fbpx

COSA E’ KARATE

Lo scopo ultimo del Karate-Do non è stabilire chi ha vinto e chi ha perso.

Il Karate-Do è un’arte marziale intesa a forgiare il carattere attraverso la pratica, per questo il karateka è in grado di effettivamente sormontare qualsiasi ostacolo, sia esso tangibile o intangibile.

Il Karate-Do è un’arte di autodifesa a mani nude in cui braccia e gambe vengono preparate sistematicamente al punto che, l’attacco improvviso di un avversario, può essere controllato efficacemente, con un’efficacia non dissimile da quella che possono dispiegare le armi moderne.

Il Karate-Do è un’attività fisica che rende il karateka padrone di tutti i movimenti del corpo come il piegarsi, il saltare, il rimanere in equilibrio e il muovere gli arti e il corpo in avanti e indietro, a destra e a sinistra, verso l’alto e verso il basso, liberamente e uniformemente.

Le tecniche del Karate-Do sono controllate dalla forza del karateka e giungono al bersaglio spontaneamente e con precisione.

L’essenza delle tecniche del karate è il KIME.

KIME significa eseguire un attacco esplosivo diretto al bersaglio impiegando la tecnica appropriata e la massima potenza nel più breve lasso di tempo.

Il Kime si può effettuare percuotendo, colpendo di pugno o di calcio, ma anche parando.

Una tecnica carente di Kime non può -in nessun modo- essere considerata vero Karate, e non importa quanto questa esteriormente possa sembrare tale.

Le gare non fanno eccezione: tuttavia è contrario alle regole giungere al contatto vero e proprio per il pericolo che ciò comporta.

SUN – DOME significa controllo, è l’arrestarsi, il fermarsi appena prima del contatto col bersaglio (un SUN equivale a circa 3 centimetri). Ma non portare una tecnica al Kime non è vero Karate, e di conseguenza il problema consiste nel come sanare la contraddizione che sussiste tra KIME e SUN – DOME.

La risposta è questa: il bersaglio si stabilisce convenzionalmente appena prima del punto vitale dell’avversario. Lo si potrà allora colpire, controllando nello stesso tempo il colpo, senza arrivare al contatto.

L’allenamento trasforma le varie parti del corpo in altrettante armi che possono venire impiegate liberamente e con efficacia. Ma la qualità necessaria a realizzare tutto questo è l’autocontrollo.

Per vincere occorre innanzitutto vincere se stessi!

Il Karate esiste da sempre come arte di autodifesa e come mezzo per accrescere e mantenere la salute.

You missed

Abbiamo emanato un nuovo Protocollo attuativo delle “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere”.Un documento semplice quanto importante, scritto con la collaborazione del CONI, del Comitato Italiano Paralimpico, della Federazione Medico Sportiva Italiana, delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative e con il contributo di un team di medici dello Spallanzani, del Bambino Gesù e del Gemelli.Sappiamo purtroppo che l’evolversi della situazione sanitaria potrebbe costringere il Governo a misure drastiche per moltissimi settori ma anche per scongiurare ciò bisogna essere rigorosi nel rispetto delle regole.So bene che i gestori di palestre, piscine e centri sportivi sono stati scrupolosi nel rispetto delle indicazioni date finora e la dimostrazione è che non vi sono focolai riconducibili a questi luoghi. Per questo nel protocollo troverete come obbligatorie una serie di misure che già molti centri sportivi avevano iniziato a utilizzare. Noterete ad esempio l’obbligo di indicazione del numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea, l’obbligo di prenotazione, la distanza di sicurezza anche quando non si pratica l’attività sportiva, procedure di igienizzazione in relazione al numero di persone ma anche indicazioni sulle corrette modalità e i tempi di aerazione dei locali. Stiamo dando tutti il massimo e dobbiamo continuare a farlo!A questo link potrete scaricare il nuovo protocollo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: