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Il karate è un’arte marziale, può essere visto come un’attività sportiva o molto di più. Infatti, se ti interessi alla filosofia e ai valori che fanno parte del karate, puoi applicarli nella tua vita quotidiana. I valori morali promossi dagli insegnanti di Karate (Sensei), ti fanno capire il rispetto per gli avversari, sul tatami e nella vita, per rimanere degno sia nella vittoria che nella sconfitta. Allo stesso modo, grazie al codice delle cinture dei colori, il karateka prende coscienza della gerarchia stabilita e dei propri progressi.https://googleads.g.doubleclick.net/pagead/ads?client=ca-pub-4175718674408443&output=html&h=280&slotname=2066629367&adk=4072335180&adf=56856990&w=730&fwrn=4&fwrnh=100&lmt=1600808694&rafmt=1&psa=0&guci=1.2.0.0.2.2.0.0&format=730×280&url=https%3A%2F%2Fwww.melarossa.it%2Ffitness%2Fsport%2Fkarate%2F&flash=0&fwr=0&fwrattr=true&rpe=1&resp_fmts=3&wgl=1&adsid=ChEI8MGm-wUQwsiuyd7mwIvfARJKAHBUPMKyUh4mcawEW3f0FrN8LQ9bdgksuNTaahzHjEVGo-bwmg2ql8FCSx5m2sFEROlC9MmbmyJxO74RZv9Ugsiv0pKqmLcjnZA&dt=1600808917356&bpp=5&bdt=1096&idt=828&shv=r20200918&cbv=r20190131&ptt=9&saldr=aa&abxe=1&prev_fmts=1140×280&correlator=2620691630056&frm=20&pv=1&ga_vid=1701878617.1600808918&ga_sid=1600808918&ga_hid=1767203714&ga_fc=0&icsg=272725054582832&dssz=74&mdo=0&mso=0&u_tz=120&u_his=3&u_java=0&u_h=1440&u_w=2560&u_ah=1352&u_aw=2560&u_cd=24&u_nplug=0&u_nmime=0&adx=228&ady=1781&biw=1565&bih=1124&scr_x=0&scr_y=0&eid=21067347&oid=3&pvsid=4393034439256467&pem=104&ref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&rx=0&eae=0&fc=896&brdim=936%2C23%2C936%2C23%2C2560%2C23%2C1565%2C1198%2C1565%2C1124&vis=1&rsz=%7C%7CoeEbr%7C&abl=CS&pfx=0&fu=8320&bc=31&jar=2020-09-22-10&ifi=2&uci=a!2&btvi=1&fsb=1&xpc=F9SGkblBvk&p=https%3A//www.melarossa.it&dtd=884

Il karate è un’arte marziale a mani nude che permette, grazie ad un allenamento razionale di educare il corpo e la mente a rispondere a qualsiasi tipo di aggressione.  Infatti, il praticante ha a disposizione un ampio ventaglio tecnico basato sull’uso di armi naturali del corpo umano: piedi, mani, ginocchio, ecc. Inoltre, è considerato come una tecnica di difesa estremamente efficace, tant’è che è stata introdotta nelle forze armate e nelle polizie del mondo intero. 

Infine, questa disciplina ha dovuto “combattere” molto per avere un posto d’onore nello sport perché farà la sua prima apparizione solo nei Giochi Olimpici di Tokyo nel 2020

Il karate è un patrimonio, una cultura, un modo di vita che si trasmette da una generazione all’altra. La sua forza è di essere un concetto di vita: la via della mano vuota.

Karate: che cos’è

E’ uno sport di combattimento praticato a mani nude, come chiaramente esprime la sua etimologia. 

Karate è un termine giapponese composto da 2 caratteri: kara, che significa vuoto, e te che significa mano: mano vuota, ovvero disciplina che si pratica senza armi. 

Inoltre, è un’arte marziale giapponese che combina diverse tecniche di combattimento difensivo e offensivo. Infatti, oppone 2 sfidanti che hanno l’intento di assalire o controllare l’avversario.  

Il karate si basa sul potenziamento muscolare e su una ricerca dell’efficacia del corpo (potenza, elasticità, agilità, ecc. ) e quindi può essere considerato come un’arte marziale completa. Tuttavia, più vai avanti nella pratica e più sviluppi l’intelligenza, la saggezza e il controllo che saranno poi prevalenti rispetto allle capacità fisiche.  Di fatto, più pratichi e più consolidi l’aspetto mentale.

Questa disciplina ti permette di concentrare le tue energie e di trasformare l’aggressività in una combattività controllata che ti serve anche nella vita. 

L’obiettivo principale della pratica non è di vincere ma di esercitarsi assiduamente per plasmare e modellare il carattere. 

“Rimanere umile quando vinco e perseverante quando perdo”: questa è la filosofia del Budo (arte tradizionale giapponese).

Karate sportivo 

Nel Karate sportivo sono ammesse tecniche di combattimento effettuate con tutti gli arti (pugni, calci, gomiti, ginocchia ecc.).  Si chiamano “atemi waza” e comprendono tecniche di:

  • proiezione
  • leve
  • strangolamenti  
  • colpi ai punti vitali. 

Ovviamente queste tecniche vengono utilizzate solo in una fase avanzata dello studio del karate.

Competizioni 

Kata

Il kata (forma) è una sequenza di tecniche eseguite da un karateka che affronta un avversario immaginario. Esistono 2 tipi di competizioni nel kata: individuale e a squadra. Nelle arti marziali, il kata rappresenta le forme di combattimento svolto con uno o più avversari immaginari. È rigorosamente codificato. https://googleads.g.doubleclick.net/pagead/ads?client=ca-pub-4175718674408443&output=html&h=280&slotname=2066629367&adk=4072335180&adf=3916676126&w=730&fwrn=4&fwrnh=100&lmt=1600808694&rafmt=1&psa=0&guci=1.2.0.0.2.2.0.0&format=730×280&url=https%3A%2F%2Fwww.melarossa.it%2Ffitness%2Fsport%2Fkarate%2F&flash=0&fwr=0&fwrattr=true&rpe=1&resp_fmts=3&wgl=1&adsid=ChEI8MGm-wUQwsiuyd7mwIvfARJKAHBUPMKyUh4mcawEW3f0FrN8LQ9bdgksuNTaahzHjEVGo-bwmg2ql8FCSx5m2sFEROlC9MmbmyJxO74RZv9Ugsiv0pKqmLcjnZA&dt=1600808917362&bpp=3&bdt=1102&idt=947&shv=r20200918&cbv=r20190131&ptt=9&saldr=aa&abxe=1&prev_fmts=1140×280%2C730x280&correlator=2620691630056&frm=20&pv=1&ga_vid=1701878617.1600808918&ga_sid=1600808918&ga_hid=1767203714&ga_fc=0&icsg=272725054582832&dssz=75&mdo=0&mso=0&u_tz=120&u_his=3&u_java=0&u_h=1440&u_w=2560&u_ah=1352&u_aw=2560&u_cd=24&u_nplug=0&u_nmime=0&adx=228&ady=3883&biw=1565&bih=1124&scr_x=0&scr_y=0&eid=21067347&oid=3&pvsid=4393034439256467&pem=104&ref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&rx=0&eae=0&fc=896&brdim=936%2C23%2C936%2C23%2C2560%2C23%2C1565%2C1198%2C1565%2C1124&vis=1&rsz=%7C%7CoeEbr%7C&abl=CS&pfx=0&fu=8320&bc=31&jar=2020-09-22-10&ifi=3&uci=a!3&btvi=2&fsb=1&xpc=uVQYIRYndz&p=https%3A//www.melarossa.it&dtd=954

Lo studio del kata ha come obiettivo il lavoro di: 

  • embusen: asse immaginario
  • tecnica (preparazione, precisione, posizioni)
  • energia (kime, esplosività, kiaï)
  • ritmo 
  • chakugan (concentrazione, vigilanza). 

Kumite

2 avversari si affrontano su un tatami, ognuno è dotato di protezioni e ha una cintura di colore rosso o blu per essere differenziato con facilità sia dal pubblico che dall’arbitro. 

Il regolamento di gara ammette un lieve contatto a livello addominale, ma nessun contatto al volto con pugni e calci. E’ possibile difendersi con parate e schivate.

Benefici del karate per i bambini

Benefici del Karate

Bambini

Benefici psicologici

L’importanza del codice morale del karate e dei valori delle arti marziali, accompagna il bambino nel riconoscimento dell’autorità. Infatti, nel karate, il maestro rappresenta la disciplina e il bambino è indotto ad adeguare il proprio comportamento seguendo alcune regole.  Non solo, il karate insegna a gestire l’emotività e la rabbia, grazie a regole precise e ad acquisire una “filosofia” che tende a coniugare corpo e spirito, fisicità e valori morali.

Il Sensei mette l’accento sul lavoro della psicomotricità con degli esercizi divertenti ma ripetitivi per favorire la concentrazione e far partecipare ogni bambino. 

Benefici fisici

Dal punto di vista fisico il karate:

  • irrobustisce la struttura ossea, articolare e muscolare
  • migliora e affina la coordinazione
  • insegna la respirazione diaframmatica
  • sviluppa, con il tempo, una straordinaria prontezza di reazione e un grado elevato di attenzione e concentrazione. 

Quindi, i bambini che praticano questa disciplina ne traggono grandi benefici. Infatti, questa disciplina è in grado di sviluppare sia le capacità motorie che quelle cognitive portando l’allievo a sviluppare una piena consapevolezza del proprio corpo anche quando è in movimento. 

Inoltre, è un’attività fisica di combattimento e di difesa che aiuta il bambino a sviluppare: 

  • lateralizzazione cerebrale 
  • elasticità
  • equilibrio
  • velocità
  • orientamento nello spazio
  • rispetto degli altri
  • rigore
  • fiducia in sé
  • disciplina. 

Karate per combattere la malattia

All’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, hanno aperto lezioni di karate ai bambini malati di tumore e altre malattie croniche per insegnare a gestire meglio la malattia e il dolore. Infatti, il karate dà forza, coraggio e serenità. 

Scopri di più.

karate: benefici per tutti

Benefici fisici e psicologici per tutte le età

Il karate fa bene ai bambini ma anche ai grandi, agli anziani, ai maschi ed alle femmine, ai forti ed ai deboli proprio perché questa disciplina non è solo uno sport ma un’arte che allena mente e spirito.

L’obiettivo del karate non sta tanto nella vittoria del combattimento ma nel raggiungimento di una sintesi: perfezione tecnica ed equilibrio interiore.

Fa bene ai muscoli e alle articolazioni

Dall’adolescenza in poi, gli esercizi di karate permettono di costruire un’ottima base muscolare. Inoltre, fanno lavorare i diversi gruppi muscolari e quindi rinforzano le articolazioni. Inoltre, Il lavoro muscolare è importante perché sfrutta sia il lavoro isometrico (posizione) che il lavoro pliometrico (spostamenti). 

Fa bene al cuore

Nella pratica, il karateka ha dei benefici al sistema cardiovascolare grazie al lavoro di resistenza. Inoltre, molte fasi inerenti alla pratica del kata e del kumite sono esplosive e per questo motivo aumentano la capacità del cuore di gestire sforzi importanti a breve termine (lavoro anaerobico). 

Inoltre, il karate riduce i rischi di diabete 2 perché il karateka brucia grassi.

Migliora la coordinazione

Nei bambini, il karate migliora l’orientamento spazio temporale, come saper distinguere la sinistra dalla destra. A questa lateralizzazione, si aggiunge anche la verticalità, della quale i bambini, piano piano prendono coscienza, (braccia-gambe). Infine per tutti, la ricerca della precisione nei gesti migliora la coordinazione motoria come, ad esempio, nell’attacco gamba avanti e braccio dietro. 

Nel kumite, gli allievi di tutte età migliorano la percezione del pericolo, cioè la distanza dalla quale puoi essere attaccato e la distanza utile per attaccare. 

Nelle persone anziane, la pratica del karate migliora la percezione dello spazio grazie al lavoro sulla lateralizzazione, sul centro di gravità e sull’equilibrio, riducendo il rischio di cadute. 

Migliora l’autostima e la fiducia in sé

La pratica costante migliora la capacità energetica che consolida le motivazioni. Ne consegue una maggiore consapevolezza e autocontrollo, superando così, al meglio, la paura di farsi male o fare del male. 

Inoltre, la pratica ti aiuta a combattere le paure irrazionali e ti rende autonomo nella gestione dello stress. Infatti, più sei teso e più ti risulterà difficile eseguire le sequenze o combattere. Il karate ti insegna a rilassarti. 

Sviluppa le qualità respiratorie

Nel kata, la respirazione è essenziale. Si accompagna ai movimenti e, ad esempio se l’esercizio è lento, devi eseguire un’inspirazione lunga e profonda. Infatti, l’allenamento favorisce l’espulsione di CO2. Invece, se fatto male, il karateka può soffrire di crampi.

la storia del karate

La storia del karate e della sua antica arte

Nasce nell’isola di Okinawa, nel Giappone del sud, dove da sempre veniva praticata una forma autoctona di combattimento, una sorta di “arte marziale” segreta che veniva trasmessa dai nobili di generazione in generazione: l’Okinawa-te.  

Notizie certe sulla storia del karate, al di là delle leggende e delle credenze popolari, si hanno solo a partire dal 1600, quando le condizioni socio-politiche dei nobili di Okinawa mutarono profondamente. Si impoverirono e per questo furono costretti a dedicarsi al commercio e all’artigianato. Il risultato di questo avvicinamento tra ceti sociali fu la dispersione dell’antica arte marziale, che venne tramandata, perché sopravvivesse, ad una ristrettissima cerchia di eletti appartenenti al ceto basso. L’Okinawa-te divenne così appannaggio di molti: erano state gettate le basi del karate moderno.

karate moderno

Alla nascita del karate moderno contribuirono anche le arti marziali cinesi. I viaggiatori giapponesi che si recavano in Cina, cercarono di apprendere le arti marziali del posto, basate soprattutto su una profonda filosofia e una particolare concezione del corpo umano. Data la complessità di queste tecniche, è possibile che i giapponesi ne diedero una personale interpretazione, contaminando la loro originaria arte, quella dell’Okinawa-te e dando vita ad una disciplina che pian piano ha trovato forme e codici canonici.

Sokon Matsumura e Gichin Funakoshi

Il fondatore di quella che, di fatto, fu la prima scuola dell’arte di Okinawa fu Sokon Matsumura. Egli insegnava i rudimenti dell’arte autoctona dell’isola, l’arte della spada e la pratica delle arti marziali cinesi.

Molto più tardi, nel 1922, il Maestro Gichin Funakoshi si esibì a Tokyo, esportando così l’arte marziale al di fuori dell’isola di Okinawa. Subito dopo il suo allievo, Anko Itosu, ebbe l’intuizione di inserire il Karate nelle scuole, dando così il via alla diffusione di questa arte, pronta ad essere accolta anche nei paesi occidentali.

FONTE MELA ROSSA

Di admin

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